--- Alternativa Ambiente - Casa del parco dell'Adamello ---

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Scuola dell' infanzia

Programmi Scuole

Non è mai troppo presto per coinvolgere i bambini nella tutela e nella valorizzazione dell’ambiente che ci circonda. Ovviamente gli strumenti e il modo di relazionarsi utilizzati dagli esperti di Alternativa Ambiente vengono adeguati alle capacità cognitive di bambini di quell’età: per stimolare i piccoli vengono impiegati disegni, filastrocche e canzoni che i piccoli alunni fanno velocemente proprie, unitamente a giochi ed esperienze pratiche che permettono loro di imparare ciò che gli educatori cercano di insegnare. La durata degli incontri all’interno delle scuole è concordata con le insegnanti sulla base delle capacità dei bambini e le attività vengono programmate in modo da poter sfruttare al meglio la loro soglia di attenzione.


L’elfo del Bosco

Lo gnomo Guglielmo ci guiderà con messaggi in codice alla scoperta del bosco

Il progetto vuole essere una proposta di osservazione dell’ambiente naturale con occhi diversi, basati sull’avventura e sul gioco. Un personaggio del mondo fantastico sarà il filo conduttore del progetto, accompagnerà i bambini durante le varie fasi di conoscenza dell’ambiente “bosco”. L’accento verrà posto, oltre che sulla necessità di promuovere la conoscenza del bosco e degli esseri viventi in esso presenti, anche sulla creazione di un legame affettivo con l’ambiente naturale.


Caterina, la gocciolina...

L'importanza dell'acqua e le sue caratteristiche principali

Il progetto “Caterina, la gocciolina” è costituito da un primo incontro in classe, durante il quale i bambini inizieranno a conoscere gli operatori e a fare alcuni semplici giochi sull’acqua, e da una successiva uscita di una giornata nel territorio di Vezza d’Oglio, in località Rive, dove le rive del fiume Oglio scendono dolcemente permettendo anche ai più piccoli di avvicinarsi all’acqua senza pericolo. Il percorso si propone di far capire ai bambini l’ecletticità di questa risorsa, scoprendo le varie forme che assume e le principali caratteristiche che, di volta in volta, lo caratterizzano. Attraverso un percorso formativo fatto di attività ludiche mirate, i bambini impareranno a rapportarsi con l’acqua, conoscendo il suo ciclo, i luoghi dove la sua presenza c’è ma non si vede e le caratteristiche di un fiume di montagna. Ma, cosa più importante, i bambini impareranno come comportarsi nei confronti dell’acqua, per divertirsi senza correre rischi.


Animali amici miei

Gli animali del nostro territorio come elemento di mediazione tra il bambino e la natura


Per un bambino è più facile mettersi in rapporto concreto con un animale, piuttosto che con un bosco, un fiume o una montagna. Per i bambini infatti, l’animale rappresenta un potente elemento di mediazione fra il mondo umano e il mondo naturale e si presta quindi ad essere utilizzato come strumento esperienziale di atteggiamenti, modelli di pensiero e di comportamento che possono portare ad un rapporto psicologicamente e culturalmente positivo, costruttivo, razionale, con la natura.

L’accento verrà posto non solo sulla necessità di promuovere una conoscenza degli animali presenti nel territorio, ma anche e soprattutto sulla creazione di un legame affettivo con l’ambiente naturale, prerogativa di un rapporto di amore e tutela dello stesso.


Gli animali della fattoria


Dall’educazione ambientale all’educazione alimentare conoscendo l’origine dei prodotti

Gli animali domestici rappresentano un canale preferenziale per la comunicazione con i bambini. Fino a qualche decennio fa, quasi tutti gli abitanti delle nostre zone vivevano a contatto con animali d’allevamento, e fin da piccoli conoscevano perfettamente i metodi di produzione del formaggio o del miele. Oggi queste tradizioni vanno via via scomparendo, e sempre più bambini non conoscono l’origine degli alimenti che consumano quotidianamente. Attraverso percorsi tematici gli alunni vengono condotti alla scoperta del mondo agricolo, e imparano a conoscere le caratteristiche degli animali d’allevamento (mucche, capre) ma anche di quelli che in passato aiutavano l’uomo nei lavori agricoli (cavalli, asini). Al termine del progetto viene organizzata una visita in un’azienda agricola o in un centro ippico, per favorire il contatto diretto tra animali e bambini.


I cinque sensi

Vista, udito, olfatto, tatto e gusto a disposizione della natura

La scoperta dell’ambiente naturale è frutto di un complesso insieme di sensazioni ed emozioni, percezioni che stimolano continuamente il bambino anche senza che lui ne abbia la completa coscienza. Il bambino, e così spesso anche l’adulto, è abituato a confrontarsi con un mondo fatto in primo luogo di colori e di forme. E’ quindi naturale che il senso più sviluppato e più utilizzato sia la vista, mentre i rumori, gli odori, le sensazioni tattili e gustative sono considerati spesso solo un contorno trascurabile. L’obiettivo del progetto è quello di focalizzare l’attenzione dei bambini su tutti i cinque sensi, ridimensionando l’importanza della vista a favore di udito, olfatto, tatto e gusto: un modo nuovo di scoprire la natura, che non è alternativo ma complementare a quello tradizionale.


Fotografiamo… le stagioni

Un reportage fotografico per osservare il modificarsi della natura nel susseguirsi delle stagioni

Il progetto è volto alla scoperta e all’osservazione del susseguirsi delle stagioni durante l’anno. I bambini saranno guidati dagli operatori, attraverso un’attenta osservazione di un luogo (osservatorio delle stagioni), a scoprire le differenze e le caratteristiche proprie di ogni stagione. Il luogo di osservazione sarà individuato con l’ausilio degli insegnanti e attraverso un semplice reportage fotografico sarà possibile istaurare con i giovani un dibattito/confronto che costituirà la base di partenza per l’approfondimento della tematica.

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