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Programmi Scuole
I° TEMA: LA FAUNA
Osserviamo i cervi nel periodo del bramito (settembre - ottobre)
Partendo dalla Casa del Parco di Vezza d’Oglio, punto di arrivo del pullman, si parte per un’escursione nelle vallate che circondano il paese. Durante la camminata, attraversando boschi, prati e ruscelli, si va alla ricerca delle orme e delle tracce lasciate dai cervi sul territorio. Nel periodo degli amori, a inizio autunno, la normale timidezza di questi animali scompare lasciando il posto a qualche settimana di avventatezza: i cervi escono dai loro nascondigli anche durante il giorno, e sono facilmente avvistabili mentre corrono a perdifiato lungo i versanti, o mentre i maschi combattono con vigore a colpi di palchi. Binocoli e cannocchiali fissi puntati dagli operatori sui branchi rendono semplice la vista anche da parte dei ragazzi, e le colonne sonore di queste giornate tra i monti saranno i richiami dei maschi, i profondi e inquietanti bramiti.
Tematica principale: gli ungulati presenti nel parco – i cervi
L’Elfo Tommaso e i segreti del bosco – L’ecosistema bosco (attività riservata alle scuole materne e al primo anno della scuola primaria)
La classe arriva con il pullman alla Casa del Parco di Vezza d’Oglio, e non appena scesi dal mezzo, per i bambini inizierà una fantastica avventura alla ricerca dell’elfo Tommaso. La giornata è interamente giocata sul sottile confine, che a questa età non è ancora ben definito, che separa il mondo reale da quello della fantasia. Lo sbadato gnomo, re indiscusso del bosco, nonostante le leggi del suo villaggio gli impongano di non farsi vedere dagli umani, dimentica continuamente in giro tracce del suo passaggio e della sua interazione con piante e animali. Chissà se i bambini, aiutati dagli indizi lasciati dall’elfo Tommaso, riusciranno a trovare nel bosco il passaggio segreto per la Terra della Magia? E se Tommaso si è nascosto troppo bene… si può sempre chiedere aiuto a Bruno, il cervo che la notte lo porta in giro per le montagne!
Tematica principale: aspetti naturalistici del Parco dell’Adamello
In punta di piedi … sulla neve – Vivere il Parco dell’Adamello in inverno
La magia della neve che cade, quando i morbidi fiocchi bianchi coprono il bello e il brutto del mondo in un ovattato silenzio, quell’attimo di fremente attesa prima di uscire di casa per tirarsi palle di neve, è una di quelle sensazioni provate da bambini che ci accompagna per tutta la vita, e che anche adulti ci assale per un momento ad ogni prima nevicata dell’inverno. Anche per la natura la prima nevicata dell’anno è un momento speciale: i ritmi improvvisamente rallentano, qualche animale va in letargo, le piante si addormentano per sentire meno il freddo. Adeguatamente coperti, galleggiando sulla neve con le ciaspole (racchette da neve), si possono seguire le orme degli animali selvatici, scoprire le tracce del loro passaggio, e talvolta anche osservarli: gli alberi spogli e la natura in pieno riposo ci permettono facili avvistamenti della fauna alpina. Ma la neve consente anche di giocare, divertirsi all’aria aperta per esplorare un mondo nuovo. La neve è natura, ma anche divertimento, sport e tanto altro.
Tematica principale: il riposo vegetazionale e le tecniche di sopravvivenza sviluppate dagli animali per superare la stagione fredda. Inoltre si parlerà della stratigrafia del manto nevoso, si effettuerà l’osservazione dei cristalli di neve e ci sarà l’opportunità di effettuare esercizi/giochi sull'uso dell'ARVA (apparecchio ricerca vittime da valanga).
Il magico mondo degli insetti
Arrivati alla Casa del Parco di Vezza d’Oglio, i bambini assisteranno a una breve introduzione della giornata: prima di andare in campo a catturare insetti, è necessario saperli riconoscere, imparando le poche e semplici caratteristiche che li accomunano tutti. Una volta apprese le nozioni basilari di teoria, è ora di buttarsi nella pratica: basta spostarsi di poco, inoltrarsi in un bosco o attraversare un prato, e subito ci si accorge di come questi minuscoli animaletti ci circondano ovunque. Con l’aiuto di semplici strumenti, che hanno caratteristiche differenti in base al luogo in cui si utilizzano, e un po’ di pazienza, si catturano quanti più insetti di diverse specie si riesca, che vengono poi riconosciuti mediante chiavi dicotomiche facilitate nel laboratorio entomologico. E, per poter riproporre questa esperienza anche a scuola, serve qualche informazione sui metodi di conservazione. Nel pomeriggio, per familiarizzare con un tipo di insetto che spesso fa ingiustamente paura, sarà possibile anche vedere un’arnia didattica per conoscere come è organizzata la complessa società delle api.
Tematica principale: gli insetti (da 9 anni)
Piccoli esploratori sulle tracce degli animali
Una giornata da veri esploratori, per imparare il linguaggio degli animali. All’arrivo presso la Casa del Parco di Vezza d’Oglio la giornata inizia con una visita alla sala espositiva della sede, dove semplici poster esplicativi, realistici diorami di scene faunistiche quotidiane e animali impagliati permettono un inquadramento generale della fauna presente nel Parco. Ma dopo la facilità di comprensione del museo, dove tutto è a portata di mano, per imparare il linguaggio degli animali, fatto di tracce, impronte e suoni, bisogna immergersi completamente nel loro ambiente. Lasciata la Casa del Parco, ci si avventura in un’escursione nei dintorni di Vezza d’Oglio per cercare sul campo i vari segni del passaggio degli animali e imparare a distinguere chi li ha lasciati: una nocciola bucata può essere la traccia dimenticata da un topo o da un lombrico, una pigna rosicchiata l’avanzo del pranzo di uno scoiattolo o di un topolino di campagna, un ciuffo di pelo impigliato nel filo spinato dei recinti che racchiudono il bestiame al pascolo il pegno pagato da un cervo o da un capriolo scesi a valle per abbeverarsi. Bisogna osservare con attenzione tutto ciò che ci circonda, anche i dettagli apparentemente più insignificanti possono raccontarci molte cose della vita in un bosco, e con pochi semplici accorgimenti sarà semplice imparare a decifrarli.
Tematica principale: la fauna selvatica
II° TEMA: LA FLORA
“Foglieggiando” giochiamo con le chiavi dicotomiche alla scoperta delle piante del parco
Giunti con il pullman fino alla Casa del Parco di Vezza d’Oglio si parte per un’escursione nei boschi della zona. Non è immediato leggere un bosco: le fasce vegetazionali cambiano salendo in quota, e con loro variano le principali piante, gli arbusti del sottobosco e gli animali che ci vivono. E non solo l’altezza influisce: è sufficiente voltarsi per osservare il versante di fronte e notare come i raggi del sole siano fondamentali per la crescita di una specie piuttosto di un’altra. Bastano pochi fondamentali insegnamenti per imparare a guardare con occhio critico, e si scopre come i pascoli del bestiame abbiano tolto terreno al bosco, o come piante delle alberature stradali di città siano cresciute in un ambiente a loro poco congeniale: è tutto dovuto all’influenza dell’uomo che modella il paesaggio in base alle sue necessità, trasformandolo a volte senza fare attenzione alle necessità della vegetazione. E in quest’ottica è semplice far capire ai bambini perché la montagna va rispettata, affinché lei non si ribelli con alluvioni e frane, in un mondo fatto di collaborazione e amicizia tra uomo e natura. Durante il cammino, seguendo poche e semplici regole per non rovinare l’ambiente, si raccolgono le foglie di alberi e arbusti: una volta essiccati sarà possibile classificarli con le chiavi dicotomiche che si impareranno ad utilizzare, e permetteranno di realizzare in classe un erbario che ripercorrerà la nostra ascesa.
Tematica principale: la vegetazione arborea ed arbustiva
III° TEMA: LA GEOLOGIA
Geologia del massiccio Adamellino
La geologia può essere un argomento difficile da trattare nelle scuole, soprattutto per le difficoltà che i ragazzi possono incontrare nel relazionarsi con i minerali. Per fare in modo che questo argomento risulti più comprensibile bisogna stimolare la curiosità degli studenti, e niente è meglio che farlo fuori dalla classe. Il ritrovo è fissato presso il piazzale antistante le scuole elementari di Braone in media Valle Camonica. L’escursione ci porta verso le cascine della località Piazze. Durante la giornata vengono analizzati i diversi aspetti sulla complessa geologia del massiccio montuoso, con osservazioni sul ricco campionario di rocce presenti lungo il percorso. Ma per capire l’importanza delle rocce, è indispensabile che i ragazzi riescano a comprenderne l’utilità: a tal fine è possibile visitare una vecchia cava a cielo aperto per l’estrazione della pietra locale. In questo modo i ragazzi metteranno in relazione le rocce con qualcosa, come i pavimenti o le statue, con cui hanno una confidenza quotidiana. Ma capiranno anche la pericolosità causata dall’instabilità delle rocce e l’importanza del lavoro nel rispetto della montagna per evitare pericoli.
Tematica principale: la geologia e l’inquadramento territoriale del Parco. (da 9 anni in su)
Geologia del Parco
Un’altra possibilità per approfondire il tema della geologia. Il ritrovo è fissato presso la Casa del Parco dell’Adamello dove, con l’aiuto di un plastico interattivo situato nella sala espositiva della sede, l’introduzione alla geomorfologia del parco risulta semplificata. Per imparare a conoscere i differenti tipi di roccia e il modo in cui si sono generate, bisogna spostarsi dove affiorano i filoni: una tranquilla passeggiata lungo il fiume Oglio permette l’osservazione senza imporre un trekking impegnativo. Guardandosi intorno si può anche scoprire come l’erosione e gli agenti atmosferici hanno cambiato l’aspetto del territorio notando alcuni comuni esempi di erosione, più o meno eclatanti.
Tematica principale: la geomorfologia del Parco
IV° TEMA: L'ACQUA
“Fiumevivo - Alla scoperta dei bioindicatori acquatici”
Una giornata per scoprire i segreti dell’acqua: come è possibile “interpretare” un fiume? Come capire se è l’ambiente ideale per il proliferare di diverse forme di vita, oppure se è troppo inquinato per essere abitato? Spesso la limpidezza dell’acqua non è sufficiente per stabilire con esattezza lo stato di salute del torrente, ma ci sono molti trucchi che possono aiutare in questa impresa. Arrivati alla Casa del Parco di Vezza d’Oglio, la giornata inizia con una visita alla sala espositiva per conoscere le differenti forme che assume l’acqua nei vari ambienti, dopodiché si scende in gruppo fin sulle rive del fiume Oglio, dove iniziano le attività pratiche. Passeggiando lungo il corso d’acqua, osservando la vegetazione che lo circonda e gli animali che vivono sulle sue sponde, ci si inizia a rendere conto della qualità dell’ambiente. Poi, scendendo sulle rive nei punti dove sono più dolci, con l’aiuto di lenti d’ingrandimento e contenitori trasparenti si può studiare l’habitat con occhio più critico: sotto i sassi o nelle piccole anse dove il flusso dell’acqua è schermato dalle rocce si possono osservare mille forme di vita, che spaziano dai simpatici girini ai vispi avannotti di trota, dai buffi tricotteri agli strani plecotteri. I ragazzi impareranno che ognuna di queste piccole forme di vita ha un significato ben preciso, che il fatto che si trovino o non si trovino in un fiume ci indica molte cose. Il pomeriggio invece è tutto dedicato a un’attività ben diversa, per imparare che il mondo dell’acqua può essere vissuto in molti modi: uno di questi è la pesca no kill, che i ragazzi potranno sperimentare presso il Centro di Pesca a Mosca.
Tematica principale: le forme di vita degli ambienti acquatici.
L’attività presso il centro di pesca a mosca non rientra nel Sistema Parchi e avrà un costo di 2,50 euro a ragazzo.
L'acqua nel Parco dell'Adamello: “dalle sorgenti al fiume Oglio”
L’intera vita di un fiume: dalla nascita delle sue sorgenti al pigro scorrere attraverso i centri abitati. La visita inizia con una passeggiata a S. Apollonia, dove le acque tranquille del Frigidolfo, “padre" del fiume Oglio, ci permettono di osservare i tratti distintivi di un torrente. In questo luogo sgorga inoltre una fonte di acqua ferruginosa, certamente non invitante da bere, ma suggestiva nella colorazione che dona ai sassi su cui scorre. Spostandosi con l’autobus nel paese di Ponte di Legno, si possono osservare i torrenti Frigidolfo e Narcanello che si uniscono a formare il fiume Oglio, ascoltando il fragore delle acque spumeggianti. Successivamente si scende ancora in pullman, seguendo il corso del fiume fino a Vezza d’Oglio, dove ci si ferma per il pranzo. Nel pomeriggio si risalgono a piedi le rive del fiume per esplorare e conoscere gli elementi naturali che compongono questo ambiente: gli animali che lo abitano, le piante che lo circondano, le rocce del letto modellate giorno dopo giorno dal suo incessante scorrere. Per concludere la giornata e fissare al meglio nelle menti dei ragazzi le caratteristiche del fiume sono previste alcune esperienze pratiche e delle schede di rilevamento da compilare.
Tematica principale: il Ciclo dell'acqua (torrenti, fiume Oglio, laghi alpini, zone umide).
Caterina la gocciolina - L'acqua nel Parco dell'Adamello (attività riservata alle scuole materne e al primo anno della scuola primaria)
Con il pullman si arriva alla Casa del Parco di Vezza d’Oglio. Da qui si scende tutti insieme sulle rive del fiume Oglio, dove avvicinandosi con attenzione all’acqua si scoprono tutte le forme di vita che vivono sempre “a mollo”: i pesci che guizzano veloci, le uova gelatinose delle rane e i buffi girini, i timidi insetti con il guscio di sassolini e quelli stranissimi che hanno addirittura tre code. E poi le piante che crescono sulle sponde del fiume e hanno le radici in acqua tutto l’anno, gli scoiattoli che osservano curiosi dai rami, le lucertole che sonnecchiano pigramente sdraiate al sole. Dopo il pranzo al sacco si ritorna alla sala espositiva della Casa del Parco per imparare come mai l’acqua, la neve e la grandine sono la stessa cosa anche se sembrano così diverse, e quanta strada percorrono le gocce di acqua per arrivare al mare partendo dal ghiacciaio. A capirlo ci aiuterà la storia incredibile di Caterina, una gocciolina che si mette nei guai perché un po’ troppo curiosa.
Tematica principale: il ciclo dell'acqua (torrenti, fiume Oglio, laghi alpini, zone umide)
Le zone umide di montagna
Le zone umide di montagna sono forse le meno conosciute, ma sono le più ricche per numero e rarità di specie animali e vegetali che le abitano. Ci si ritrova in media Valle Camonica presso l’abitato di Berzo Demo, e da qui inizia una camminata lungo una mulattiera che dal centro abitato porta in località Loa: si attraversa il tipico castagneto da frutto con esemplari plurisecolari e boschi composti da vegetazione tipica dei luoghi aridi, e si scopre come è cambiato il modo di consumare le castagne dai tempi dei nostri nonni ad oggi. Arrivati in località Loa è possibile osservare una importante torbiera, l’unico luogo del Parco dell’Adamello dove si riproduce il tritone crestato. Dopo il pranzo presso l’area pic-nic attrezzata dal Parco, la passeggiata prosegue fino al Poggio della Croce, punto panoramico della Valle Camonica ove si possono ancora notare resti delle fortificazioni della Prima Guerra Mondiale.
Tematica principale: la torbiera
La torbiera
La torbiera è un ambiente molto particolare, che pur potendo assumere vari aspetti, è sempre caratterizzata da una costante: la ricchezza di acqua nel terreno. Questa particolarità, unita a tutto quello che ne consegue, permette che innumerevoli specie animali e vegetali la popolino. Giunti con il pullman alla Casa del Parco di Vezza d’Oglio, la mattinata trascorre con un’introduzione alle zone umide di montagna, focalizzando l’attenzione sulla biodiversità di questo habitat e sulle cause che lo favoriscono, spiegando le differenze principali tra una torbiera di montagna e una di pianura, coinvolgendo i ragazzi nella discussione e portandoli a trarre delle conclusioni. Nel pomeriggio ci si trasferisce alle torbiere di S. Andrea nel comune di Sonico, per verificare quanto appreso in mattinata e osservare e riconoscere le principali specie presenti nel biotopo. Per raggiungere questo ambiente si attraversano anche altri habitat; ci sarà l’occasione per analizzare gli aspetti vegetazionali delle fasce boschive in cui si passa.
Il ritiro dei ghiacciai nella zona alpina
Sempre più spesso si sente parlare di cambiamenti climatici e degli effetti che questi hanno sull’ambiente. Tuttavia, difficilmente i ragezzi riescono a comprendere il senso di questi discorsi. Certo è importante ragionare sullo scioglimento dei ghiacci dei poli, ma si tratta di una realtà troppo distante dalla quotidianità dei ragazzi per essere recepita fino in fondo. E’ importante invece che i ragazzi capiscano la serietà di questi concetti, associandoli a qualcosa che possono osservare. Giunti alla Casa del Parco di Vezza d’Oglio, un’introduzione fattori climatici che attualmente influenzano la regressione glaciale e alcuni cenni sulla morfologia e le caratteristiche dei ghiacciai all’interno del Parco Regionale sono indispensabili, ma fanno solo da base per un’uscita in ambiente, dove i ragazzi potranno osservare gli aspetti morfologici del territorio legati ai cambiamenti dei fattori climatici: vedere dal vivo per comprendere meglio.
Tematica principale: variazioni climatiche e importanza delle risorse idriche
V° TEMA: L'UOMO E LA NATURA
Un asino per amico - Trekking someggiato
L’asino è un animale magico: protagonista docile di storie antiche, fedele compagno dei lavori nei campi del passato, instancabile arrampicatore di ripidi sentieri montani. Oggi questo fantastico animale è stato ingiustamente abbandonato, sorpassato e sostituito da tecnologie moderne, tradito da ingiusti proverbi, ma resta indimenticato nell’immaginario dei bambini e nelle loro favole preferite. Per riscoprire nella società attuale la piacevolezza di dividere le giornate con un tranquillo asinello, l’ideale è sperimentare la sua compagnia: una passeggiata sui sentieri che attraversano il Parco dell’Adamello, insieme ai propri compagni e a qualche dolce asinello, per assaporare la magia della natura in compagnia di un fedele amico. I bambini potranno così conoscere questo animale da vicino e scoprirne le potenzialità, saggiando le basi dell’onoterapia, una branca della pet-terapy che con l’aiuto dell’asino, della sua impareggiabile pazienza e della sua straordinaria comunicatività, punta a sviluppare le capacità relazionali della persona, ed è quindi rivolta in particolare a tutti i bambini di questa età.Tematica principale: il trekking someggiato vuol dire poter camminare senza peso sulle spalle in compagnia dei nostri amici a quattro zampe, al loro passo, e ci consente di sensibilizzare i bambini sulle esigenze e sulle necessità dell’animale, favorendo un rapporto diretto bambino-animale
La cava di marmo bianco… una storia lunga 2000 anni
Una terza possibilità per studiare la geomorfologia del territorio, miscelandola con aspetti di storia e tradizioni locali. Per fare in modo che questo argomento risulti più comprensibile bisogna stimolare la curiosità degli studenti, e niente è meglio che farlo fuori dalla classe. Il ritrovo è fissato presso la Casa del Parco dell’Adamello dove, con l’aiuto di un plastico interattivo situato nella sala espositiva della sede, l’introduzione alla geomorfologia del parco risulta semplificata. Ma per capire l’importanza delle rocce, è indispensabile che i ragazzi riescano a comprenderne l’utilità: passeggiando lungo una strada agro-silvo-pastorale che dal centro abitato porta in località Borom, dove è situata la Cava di Marmo bianco, si possono osservare i resti del piano inclinato che permetteva il trasporto a valle del marmo, dei locali che accoglievano i cavatori durante l’attività giornaliera oltre ovviamente al fronte di cava. In questo modo i ragazzi metteranno in relazione la geologia con qualcosa, come i pavimenti o le statue, con cui hanno una confidenza quotidiana. Ma capiranno anche la pericolosità causata dall’instabilità delle rocce e l’importanza del lavoro nel rispetto della montagna per evitare pericoli.
Tematica principale: l’antico utilizzo della pietra e la geomorfologia del territorio.
Viaggio nel passato… alla scoperta del roccolo
Dopo l’arrivo in pullman alla Casa del Parco di Vezza d’Oglio, ci si sposta in Val Paghera, dove inizia una passeggiate all’ombra di un bosco di conifere. Durante la mattinata, percorrendo la vecchia mulattiera che porta al roccolo Occhi, si osservano i maestosi alberi che ombreggiano il cammino, ma anche i fiori e le bacche del sottobosco. Una volta giunti a destinazione, dopo il pranzo al sacco, si visita il roccolo, imponente esempio di architettura rurale, dove ogni dettaglio aiuta a ricreare la tensione dei momenti di caccia: sul sottofondo lo stormire delle fronde, in primo piano il silenzio che regna sovrano, interrotto soltanto di quando in quando dal cinguettio di qualche uccello ignaro del pericolo corso.
Tematica principale: l'architettura rurale (il roccolo) e riconoscimento delle maggiori essenze che compongono il bosco di conifere.
Gli uomini della farina - L’antico mulino ad acqua
La giornata comincia a Cimbergo, centro abitato della media Valle Camonica, da dove inizia una tranquilla passeggiata attraverso i vecchi terrazzi, sorretti dai muri a secco, che nonostante la loro apparente fragilità sono in grado di sostenere il peso della montagna. Basta un piccolo sforzo di immaginazione per ricreare immediatamente le distese di cereali un tempo coltivati, che ondeggiano lievi sotto il soffio del vento, riempiendo di riflessi dorati i campi ora abbandonati. Giunti al vecchio mulino ad acqua, macine e tramogge sveleranno i segreti, gelosamente custoditi da secoli, per fare un pane fragrante, ed un vero mugnaio racconterà sacrifici e soddisfazioni di questa vita affascinante. Lasciato il mulino, nel pomeriggio si visita un castagneto da frutto per scoprire come è cambiato il modo di consumare le castagne dai tempi dei nostri nonni ad oggi. Camminando attraverso il bosco, è facile notare le differenze tra bosco di latifoglie e di conifere.
Tematica principale: l'architettura rurale (il mulino) e il modellamento antropico del paesaggio (terrazzamenti, centri storici, nuclei rurali).
Tra le trincee della Guerra Bianca in Adamello - La Prima Guerra Mondiale in Valle Camonica”
Una giornata per tornare indietro nel tempo, per vivere l’atmosfera che i libri non possono trasmettere. Dopo l’accoglienza alla Casa del Parco, durante la quale viene illustrato il programma della giornata, ci si trasferisce a Temù, presso il Museo della Guerra Bianca , dove si partecipa ad una visita guidata (biglietto 1.50€ a ragazzo+ 15.00€ a gruppo –max 20 persone a gruppo). Nel pomeriggio si visitano i luoghi della storia, in località Davenino, dove è possibile osservare testimonianze del conflitto bellico, camminando fra le trincee avvolti da una surreale atmosfera.
Tematica principale: storia (I Guerra Mondiale) e inquadramento territoriale. Cenni di riconoscimento vegetazionale.
Orientamento… che avventura!
La classe arriva con il pullman alla Casa del Parco di Vezza d’Oglio, dove per i ragazzi comincia un’avventurosa giornata da piccoli esploratori. Prima di tuffarsi in un mondo fatto di punti cardinali e aghi magnetici, è d’obbligo qualche informazione su come utilizzare i principali strumenti di orientamento: bussola, altimetro e carte topografiche. Dopo le nozioni teoriche, prima di cimentarsi nella prova di orienteering, i bambini si esercitano all’aperto con la strumentazione tecnica fornita, mettendo in pratica quanto imparato. Nel pomeriggio, ormai pronti per la vera avventura, i ragazzi vengono divisi in squadre e danno il via ad una grandiosa caccia al tesoro: con l’aiuto degli strumenti che ormai avranno imparato a usare, sveleranno i segreti di alcuni degli ambienti presenti nel Parco.
Tematica principale: scoprire gli ambienti del parco attraverso un gioco d’avventura.
Arrampicata*
E’ un’attività dove ci si mette in gioco, soprattutto sotto il profilo psicologico. Il dover provare un determinato passaggio a diversi metri da terra è quello che fa decidere sulle scelte da farsi.
L’impegno fisico, motorio e psicologico devono operare assieme e, nei momenti critici, devono riuscire a trovare un equilibrio tra loro.
Ognuno diventa un anello importante all’interno del gruppo, impara ad affidarsi agli altri ma anche ad essere lui in prima persona responsabile della sicurezza della persona vicina, anche degli stessi accompagnatori.
Divertimento e adrenalina a non finire all'Adamello Adventure Park*
L'Adamello Adventure Park è una struttura sportiva ambientata sugli alberi, situata all’interno di un incantevole bosco di abete rosso, composta da percorsi che si sviluppano tra un albero e l’altro a diverse altezze; le tipologie di passaggi sono molteplici (tronchi, passerelle di legno, corde, ponti tibetani….) e richiedono ai ragazzi buone doti di equilibrio, coordinazione ed agilità. Sugli alberi interessati dai percorsi sono posizionate delle piattaforme in legno che consentono di riposare tra un ostacolo e l’altro. La sicurezza del percorso è assicurata da dispositivi di protezione individuale, composti da imbragatura, set da ferrata e casco. La completa tutela per i partecipanti è garantita dal fatto che un moschettone del set da ferrata sarà sempre collegato ad un cavo di sicurezza in acciaio presente lungo tutto il percorso e da imbottiture opportunamente collocate sugli alberi. Dopo aver indossato l’attrezzatura fornita dal personale del parco, sotto la supervisione di un addetto, ci si trasferisce all’area Briefing dove si assiste ad una spiegazione delle tecniche di arrampicata e ci si cimenta nella pratica delle stesse sotto il controllo di un responsabile. A questo punto si è pronti per intraprendere l’avventura in autonomia e l’attraversamento dei percorsi avviene sotto l’occhio vigile del personale autorizzato che controlla da terra.